Il Mio X-Factor: Legge di Murphy, ti ho sconfitto!

Se qualcosa può andar male, andrà male.

Certe volte la vita è bipolare. Ci sono certi giorni in cui ti senti, o dovresti sentirti, al centro del mondo e certi altri in cui il mondo – o più semplicemente la tecnologia – sembra complottare contro di te. Prendete me: mercoledì è uscito il nuovo numero di Rolling Stone e, per la prima volta, è uscito un mio articolo sul cartaceo (Che, il moroso continua a fotografare e a trattare come una reliquia: ma si può?). Ovvero il sogno di ogni giornalista. Ho pensato “che bello, a sto punto niente mi può scalfire”. Tutte storie.

Legge di Murphy - Claudia Falzone
Tutto, eccetto la ribellione del PC

Ieri, infatti, ci sono stati una serie di eventi che non si possono definire brutti ma mi hanno fatto vacillare e pensare che la legge di Murphy si fosse affezionata a me. Mentre stavo scrivendo al pc, è uscita quella che chiamo una delle schermate blu della morte (questa schermata infernale!), stavolta affetta dalla sindrome da luce stroboscopica da discoteca. Pessimismo e fastidio. Mi sembra già di sentire Nicola, uno dei ragazzi con cui collaboro, che mi dice: “cambia pc, ti velocizza il lavoro“, ma io sono testarda. Decido di prendere in mano il mio smartphone, non esiste che mi faccia bloccare da uno stupido notebook. La tecnologia ha vinto la battaglia ma non la guerra, penso orgogliosamente. E prendendo una cantonata tremenda, infatti uno degli articoli scritti via telefono viene rifiutato. Nel frattempo mi arriva una commissione, ergo soldini. Tutto molto bello, ma se il pc ha la schermata blu della morte come fai? Fai lo stesso, non ti fermi e ti fai prestare il tablet dal moroso che, anche se in qualche modo, ti fa procedere.

Legge di Murphy - Claudia Falzone
Vecchio tablet più vecchia tastiera: cosa ci si inventa pur di scrivere 🙂

È questa la costanza che accomuna chi sceglie di fare questo lavoro, di vivere di scrittura. Ci saranno sempre articoli rifiutati per svariate motivazioni e farà male, ogni volta, portandoti a pensare “chi diavolo me lo fa fare?“. E ci saranno sempre computer che si guasteranno nei momenti meno indicati, mettendoti il bastone fra le ruote. Cosa farai, in quel caso? Dopo i primi minuti, in cui imprecherai, prenderai il tuo smartphone (o il tablet del moroso distratto) per continuare a scrivere, così come ho fatto io, e come fanno molti.

Questo è il mio vero X-Factor: spingermi in avanti e ingegnarmi nonostante tutto, leggi di Murphy incluse. La scrittura è una padrona, è dominante e faresti qualsiasi cosa per lei, perché ti dà la possibilità di trasformare la tua vita in un film d’avventura. Decidere se continuare a girare questo lungometraggio sta a te ed è solo questione di buona volontà.

Ps: a proposito di X-Factor, sapevo che avrebbe vinto Lorenzo Fragola. Ma questa è un’altra storia.

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